B522/0

CONVERTER FONDO EPOSSIDICO AI FOSFATI DI ZINCO PER LEGHE LEGGERE

CARATTERISTICHE GENERALI
Converter a base di resine epossidiche e cariche selezionate per la realizzazione di fondi bicomponenti anticorrosivi reticolati mediante induritori di natura poliamminica o poliammidica. Aggiungendo al converter le nostre paste colorate concentrate è possibile formulare primer con ottime proprietà di adesione e anticorrosione su diversi mater iali, resistenza chimica e meccanica, buona resistenza all’abrasione e ottima flessibilità.

SETTORI DI IMPIEGO
Protezione di strutture metalliche. In particolare questo tipo di prodotto è consigliato per substrati in leghe leggere, lamiera zincata e alluminio, oltre a rappresentare un ottimo anticorrosivo per strutture in acciaio.
Ottime adesioni si ottengono anche su cemento e calcestruzzo oltre che su numerosi supporti plastici, quali PRFV (vetroresina), resine epossidiche, materiali di natura fenolica o amminica.
Per apparecchiature, macchine industriali, veicoli stradali e ferroviari, edilizia e pavimentazioni in cemento.
E’ possibile la riverniciatura con finiture epossidiche e poliuretaniche al solvente e con prodotti idrodiluibili.

CATALIZZATORE
Standard : B591 Rapporto di catalisi : 25 % in peso
Alternativo: B592 Rapporto di catalisi : 15 % in peso

MODALITA’ DI UTILIZZO
Converter B522/0 90 pp
Paste concentrate a solvente 10 pp
Catalisi : 25% B591 oppure 15% B592
Diluizione suggerita : 20 – 30 % con diluente B311
Viscosità di applicazione : 20 – 25“ CF4
Spessore suggerito : 60 – 100 micron secchi
Numero di mani : 1 o 2 , intervallate di 10 – 15’

ESSICCAZIONE
Ad aria, a 20°C e 50% U.R.
Fuori polvere : 30 – 60’
Maneggiabile : 2 – 3 ore
Duro in profondità : 24 – 36 ore
Riverniciabilità : tra 4 e 24 ore
Ad aria forzata 30 – 40’ a 60 – 80°C

POT LIFE
Per il prodotto catalizzato e diluito : ca. 4 – 6 ore a 20°C.

CONSIGLI APPLICATIVI
Per applicazioni su superfici metalliche pulire e sgrassare accuratamente il supporto eliminando a mezzo pretrattamenti, fosfograssaggio, sabbiatura, spazzolatura, ecc., eventuali presenze di calamina o ruggine.
Per applicazioni su strutture cementizie, è consigliabile verificare l’assenza di umidità dalla superficie e procedere ad un’accurata pulizia tramite spazzolatura meccanica.
L’applicazione dei prodotti dovrà avvenire in condizioni ambientali, di temperatura ed umidità, tali da non compromettere il risultato finale, cioè non devono essere applicati con temperature inferiori ai 5°C ed umidità relativa superiore all’80%. Per temperature inferiori a 15°C ci si può attendere un notevole allungamento dei tempi di indurimento.

RESISTENZE CHIMICHE
Ai solventi: la resistenza agli idrocarburi alifatici (benzine, ragia minerale) è molto buona; mentre gli idrocarburi aromatici (toluolo, xilolo), provocano leggeri rigonfiamenti del film finché persiste il contatto, ad evaporazione avvenuta il rigonfiamento scompare.
Solventi forti (chetoni, acetati ed alcooli bassobollenti) originano forti rigonfiamenti che spesso, in relazione alla durata del contatto, non sono
reversibili.
Agli alcali: la resistenza è molto buona anche alle soluzioni di soda, ammoniaca e potassa.
Agli acidi: come tutti i film a base di resine epossidiche la resistenza è limitata, ciò nonostante spruzzi occasionali sono normalmente tollerati.
Ai grassi, olii di raffreddamento e idraulici: la resistenza va da buona ad ottima in relazione alla composizione chimica dei liquidi a contatto.
Ad atmosfere aggressive, all’esterno: i prodotti hanno tendenza allo sfarinamento ed all’ingiallimento, con degradazione estetica della superficie, pur mantenendo il loro potere protettivo.
Al calore: le tinte scure resistono fino a circa 200°C con tendenza alla opacizzazione, mentre le tinte chiare tendono nettamente a scurirsi.

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