B537/0

CONVERTER SMALTO EPOSSIDICO 2K SEMILUCIDO

CARATTERISTICHE GENERALI
Converter per la realizzazione di smalti epossidici bicomponenti, costituito da cariche macinate in una resina epossidica pura e da un addotto poliammidico come catalizzatore.

SETTORI DI IMPIEGO
Indicato per il taglio con paste concentrate per la creazione di smalti epossidici per la protezione di impianti industriali. Questi prodotti presentano ottime resistenze all’acqua, agli alcali e ai solventi, buona resistenza agli acidi e all’esterno in ambiente industriale (nonostante il tipico fenomeno di sfarinamento che caratterizza i prodotti di questa natura).

CATALIZZATORE
Standard : B592
Rapporto di catalisi : 20% in peso

MODALITA’ DI UTILIZZO
Convertitore B537/0 80/70 pp
Paste concentrate 20/30 pp
Catalizzatore B592 20 pp
Diluente B311 25 pp
Viscosità di applicazione 25″ +/- 5 CF4
Pressione 4 ate
Ugello aerografo 1,4 – 1,6

ESSICCAZIONE
24 h a 20°C e 50% U.R.
oppure 1h a 60°
8 – 12 ore a 20° C

CONSIGLI APPLICATIVI
Per applicazioni su strutture cementizie, è consigliabile verificare l’assenza di umidità dalla superficie e procedere ad una accurata pulizia tramite spazzolatura. Per applicazioni su superfici metalliche primerizzare con fondi epossidici o epossivinilici.
L’applicazione del prodotto dovrà avvenire in condizioni ambientali di temperatura e di umidità tali da non compromettere il risultato finale. Non va cioè applicato con umidità relativa superiore all’80% e temperatura inferiore a 10°C.
Le resistenze chimiche vanno verificate dopo 7 gg.

RESISTENZE CHIMICHE
Ai solventi: la resistenza agli idrocarburi alifatici (benzine, ragia minerale) è molto buona; mentre gli idrocarburi aromatici (toluolo, xilolo), provocano leggeri rigonfiamenti del film finché persiste il contatto, ad evaporazione avvenuta il rigonfiamento scompare.
Solventi forti (chetoni, acetati ed alcooli bassobollenti) originano forti rigonfiamenti che spesso, in relazione alla durata del contatto, non sono reversibili.
Agli alcali: la resistenza è molto buona anche alle soluzioni di soda, ammoniaca e potassa.
Agli acidi: come tutti i film a base di resine epossidiche la resistenza è limitata, ciò nonostante spruzzi occasionali sono normalmente tollerati.
Ai grassi, oli di raffreddamento e idraulici: la resistenza va da buona ad ottima in relazione alla composizione chimica dei liquidi a contatto.
Ad atmosfere aggressive, all’esterno: i prodotti hanno tendenza allo sfarinamento ed all’ingiallimento, con degradazione estetica della superficie, pur mantenendo il loro potere protettivo.
Al calore: le tinte scure resistono fino a circa 100°C con tendenza alla opacizzazione, mentre le tinte chiare tendono nettamente a scurirsi.

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