B538/0

CONVERTER SMALTO EPOSSIDICO 2K BUCCIATO SEMILUCIDO

CARATTERISTICHE GENERALI
Converter per smalti epossidici bucciati bicomponenti, a base di resina epossidica pura, cariche inerti selezionate, per la cui reticolazione sono necessari induritori poliammidici o amminici modificati.
Con questo converter additivato con aggiunta di paste concentrate possono essere realizzati smalti bucciati con ottime prestazioni di adesione, resistenze chimiche e meccaniche, buona resistenza all’abrasione e ottima flessibilità.

SETTORI DI IMPIEGO
Per la protezione anticorrosiva di strutture in ferro, in lamiera zincata, leghe leggere, opportunamente preparate con fondi epossidici, quali quelli della Serie B522.
Hanno buone resistenze ad atmosfere industriali, all’acqua, agli alcali, ai solventi in generale, mentre esposte all’esterno presentano il tipico fenomeno dello sfarinamento superficiale.

CATALIZZATORE
Catalizzatore B594 : 15 % in peso
Catalizzatore B592 : 20% in peso (3,5 / 1 in volume)

MODALITA’ DI UTILIZZO
Convertitore B538/0 : 70 – 80 parti
Paste concentrate : 30 – 20 parti
Catalizzatore B592 : al 20 % in peso (3,5/1 in volume)
oppure B594 :al 15 % in peso
DILUIZIONE SUGGERITA : Diluente B311 20% – 30%
1° MANO : effetto liscio
2° MANO : effetto bucciato
Applicare tal quale o leggermente diluito

ESSICCAZIONE
Ad aria , a 20°C e 50% U.R.
Fuori polvere : 60 – 90’
Maneggiabile : 3 – 4 ore
Duro in profondità : 24 – 36 ore ca.
A forno : 30 – 60 ‘ a 60 – 80°C

POT LIFE
Per il prodotto catalizzato con B592 e diluito : ca. 4 – 6 ore a 20°C.

CONSIGLI APPLICATIVI
Si raccomanda l’uso di idonei fondi anticorrosivi epossi-poliammidici, quali quelli della Serie B522, per l’ottenimento delle migliori garanzie di resistenza, adesione e protezione nel tempo.

Nel caso di applicazioni di due o piu’ mani, è necessario lasciar trascorrere almeno 8 – 10 ore tra mano e mano.

L’applicazione dei prodotti dovrà avvenire in condizioni ambientali, di temperatura ed umidità, tali da non compromettere il risultato finale, cioè non vanno applicati con temperature inferiori ai 15°C ed umidità relativa superiore all’80%.

RESISTENZE CHIMICHE
Ai solventi : la resistenza agli idrocarburi alifatici (benzine, ragia minerale) è molto buona; mentre gli idrocarburi aromatici (toluolo, xilolo), provocano leggeri rigonfiamenti del film finché persiste il contatto, ad evaporazione avvenuta il rigonfiamento scompare.
Solventi forti (chetoni, acetati ed alcooli bassobollenti) originano forti rigonfiamenti che spesso, in relazione alla durata del contatto, non sono reversibili.
Agli alcali: la resistenza è molto buona anche alle soluzioni di soda, ammoniaca e potassa.
Agli acidi: come tutti i film a base di resine epossidiche la resistenza è limitata, ciò nonostante spruzzi occasionali sono normalmente tollerati.
Ai grassi, oli di raffreddamento e idraulici: la resistenza va da buona ad ottima in relazione alla composizione chimica dei liquidi a contatto.
Ad atmosfere aggressive, all’esterno: i prodotti hanno tendenza allo sfarinamento ed all’ingiallimento, con degradazione estetica della superficie, pur mantenendo il loro potere protettivo.
Al calore: le tinte scure resistono fino a circa 100°C con tendenza alla opacizzazione, mentre le tinte chiare tendono nettamente a scurirsi.

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